Associazione Italiana Pazienti Anticoagulati - Sezione di Reggio Calabria

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Da : “Il Quotidiano” del 27 Maggio 2001

Cinquantesima sede per l’Associazione italiana pazienti anticoagulati

Nasce la sezione locale dell’Aipa

Nella provincia si contano oltre 1000 persone che convivono con questo problema

E’ nata la sezione reggina dell’AIPA (associazione Italiana Pazienti Anticoagulati) . Alla manifestazione di presentazione, svoltasi giovedì scorso presso il salone del Consiglio Regionale della Calabria, sono intevenuti Saverio Gangemi, presidente del neo sodalizio, Franco Merlin, presidente nazionale Feder-Aipa, Vincenzo Trapani Lombardo, primario Servizio Emostasi e Trombosi presso gli Ospedali Riuniti di Reggio, Giuseppe Bova, vice presidente del Consiglio Regionale. Per l’esattezza, l’Aipa reggina rappresenta la cinquantesima associazione in tutt’Italia. Nata a Padova nell’84, a livello nazionale l’Aipa conta oggi complessivamente 25 mila soci, mentre il numero dei pazienti anticoagulati si aggira attorno al milione. Nel ‘95 è stata costituita la Federazione che raccoglie ogni associazione che rimane comunque autonoma.

“Siamo partiti 40 giorni fa e già contiamo 200 iscritti - ha spiegato il presidente Gangemi - sottolineando, poi, la particolare ospitalità del Consiglio Regionale verso l’iniziativa. Attualmente la nostra sede è presso gli Ospedali Riuniti. Grazie all’impegno costante del dottor Trapani Lombardo, l’ospedale sta dando un esempio di ottima sanità. Del resto l’obiettivo principale è assicurare a tutti i pazienti, che non sono da considerare dei malati, la giusta tutela nell’ambito ospedaliero al fine di instaurare un rapporto corretto di scambio delle necessarie informazioni tra i pazienti e l’organizzazione sanitaria; anche perché, vorrei precisare che il problema di uno potrebbe diventare, per i motivi più diversi, il problema di altri. Considerato, comunque, che i pazienti anticoagulati in città ed in provincia sono oltre mille, risulta sempre più urgente intervenire - ha aggiunto ancora Gangemi - per assicurare spazi adeguati, vale a dire sale d’attesa, efficienti laboratori di analisi ed una più precisa organizzazione del paramedico (con riferimento ai tecnici di laboratorio ed al settore infermieristico)” .

Con un’attenta lettura dello statuto dell’Aipa reggina, che è associazione a carattere volontario, è stato puntualizzato, tra gli scopi precipui, quello di operare nel territorio per incrementare le ricerche scientifiche sull’anticoagulazione del sangue, nonché garantire assistenza ai pazienti ed alle loro famiglie. E proprio in tema di assistenza, un imprescindibile supporto proviene dai cosiddetti FCSA - centri di sorveglianza dei pazienti anticoagulati, che non sono ancora riconosciuti “sebbene ve ne siano 240 in territorio nazionale ed esistano da oltre 15 anni”, ha specificato il presidente nazionale Franco Merlin. I centri in questione sono formati da medici più o meno giovani, impegnati fortemente nella ricerca e sono inseriti all’interno di reparti sanitari o dipartimenti. “noi vogliamo il loro riconoscimento per essere adeguatamente assistiti. Tutte le associazioni a livello nazionale seguono i centri mentre una Commissione (appositamente formata da primari, medici ematologi e pazienti) si occupa, tra l’altro , dello studio delle linee guida per gli stessi centri di sorveglianza


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Ultimo aggiornamento: 28 agosto 2002