CENTRO EMOFILIA - SERVIZIO EMOSTASI E TROMBOSI - REGGIO CALABRIA

Sintrom® (acenocumarolo)- Proprietà farmacodinamiche

 I derivati cumarinici sono antagonisti della vitamina K. Essi inibiscono la g-carbossilazione di certe molecole di acido glutammico localizzate in diversi siti accanto ad entrambe le estremità dei fattori di coagulazione II (protrombina), VII, IX e X, nonché della proteina C. Questa g-carbossilazione ha una relazione significativa con l'interazione tra i sopraddetti fattori di coagulazione e gli ioni calcio.

Senza questa reazione la coagulazione del sangue non può iniziare. Non è ancora stato precisamente determinato come i derivati cumarinici impediscano alla vitamina K la g -carbossilazione delle molecole di acido glutammico in questi fattori di coagulazione. In base al dosaggio iniziale, l'acenocumarolo determina un prolungamento del tempo di tromboplastina entro circa 36-72 ore. In seguito ad interruzione del trattamento, il tempo di tromboplastina, in genere, torna alla normalità dopo qualche giorno.

L'acenocumarolo viene rapidamente assorbito per via orale; almeno il 60% della dose diviene disponibile sistemicamente.

Dopo una dose singola di 10 mg si ottengono concentrazioni di picco plasmatiche di 0,3 ± 0,05 mg/ml entro 1-3 ore.

Le concentrazioni di picco plasmatiche e le aree sotto la curva di concentrazione ematica (AUC) sono proporzionali al dosaggio, in un intervallo di 8-16 mg.

Le concentrazioni plasmatiche tra i singoli pazienti variano in una maniera tale che non si può stabilire alcuna correlazione tra le concentrazioni plasmatiche di acenocumarolo ed il livello misurabile di protrombina. Dopo la stessa dose giornaliera, i pazienti ultrasettantenni hanno generalmente concentrazioni plasmatiche più elevate rispetto ai pazienti più giovani.

La maggior parte della dose somministrata viene ritrovata nella frazione plasmatica del sangue, dove il 98,7% si lega alle proteine plasmatiche, principalmente albumina.

Il volume apparente di distribuzione è di 0,16-0,18 l/kg per l'enantiomero R (+) e di 0,22-0,34 l/kg per l'enantiomero S (-).

L'acenocumarolo passa nel latte materno, ma solo in quantità molto piccole, che non possono essere rilevate dai comuni metodi analitici. Esso attraversa anche la barriera placentare.

L'acenocumarolo viene ampiamente metabolizzato. La sua biotrasformazione comprende reazioni di ossidazione che forniscono due metaboliti idrossilati ed almeno un ulteriore metabolita fortemente polare. Attraverso la riduzione del gruppo chetonico, d'altra parte, si formano due diversi metaboliti alcolici. Per riduzione del nitrogruppo si ottiene un metabolita aminico.

Tutti questi metaboliti sono farmacologicamente inattivi nell'uomo.

L'acenocumarolo viene eliminato dal plasma con un'emivita di 8-11 ore. Solo lo 0,12-0,18% della dose viene escreto nell'urina in forma immodificata. L'escrezione cumulativa di metaboliti e di sostanza attiva immodificata durante una settimana è equivalente nell'urina al 60% della dose e nelle feci al 29% della dose.

(dalla scheda informativa Sintrom ® - REFI IX ed.1999)


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Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2005